Ortofotocarte

Ultimo aggiornamento: 19/07/2013

Le  ortofotocarte appartengono a quel gruppo di cartografia a grande scala destinate a soddisfare le esigenze per gli usi civili e a sanare una annosa carenza nazionale , che si inserisce nel vuoto esistente nella cartografia ufficiale fra le scale 1:25.000 dell’I.G.M. (nata per scopi militari) e 1:2.000 del CATASTO (nata per scopi fiscali). La tecnica del raddrizzamento differenziato delle immagini fotografiche (ortoproiezione) ha permesso con la registrazione dei profili per scansioni di ottenere anche i valori delle tre coordinate (x,y,z), per arrivare ad un modello matematico del territorio su una rete di punti abbastanza significativa da permettere future elaborazione di altre carte derivate: fasce altimetriche, carte delle pendenze, delle esposizioni, delle assolazioni, ma soprattutto l’uso del suolo e l’aggiornamento di cartografia topografica a piccola e media scala. La precisione metrica dell’ortofotocarta non si discosta da quella prevista dalla Commissione Geodetica Nazionale per la carta tecnica a scala 1:10.000. L’utilizzo della triangolazione aerea sulla base dei trigonometrici esistenti e fotograficamente riconoscibili ha garantito la precisione planimetrica entro gli scarti di possibilità di lettura della cartografia medesima (da 0,2 a 0,3 mm.), quindi rappresentate ogni 10 metri e la loro attendibilità è buona anche se si deve tenere conto in alcune zone (vallate strette) dell’effetto di generalizzazione delle curve di livello dovuto al sistema automatico di tracciamento che può portare ad errori sensibili, specie nelle zone dove esiste copertura boscosa abbastanza fitta.      

 L’ortofotocarta, disponibile a stampa tipografica a scala 1:10.000 è stata derivata dalla ripresa aerea generale in bianco e nero eseguita nel 1977 a scala 1:33.000 su tutto il territorio della Regione Umbria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Lo Spaziocarta  scala 1:50.000 (IGM) è una carta in bianco e nero, ricavata dai dati digitali pancromatici rilevati dai sensori HRV (satellite SPOT  5) corretti sotto l'aspetto geometrico (risoluzione 5 metri) e radiometrico , riporta la toponomastica dei principali centri abitati e degli elementi idrografici e orografici più significativi.

E' stata realizzata in scala 1:50.000 sistema di riferimento e il taglio cartografico (20'x12') sono stati scelti in analogia alla cartografia tradizionale in scala 1:50.000 cioè UTM ED50.